.ritratti, medaglioni, profili .....

Matteo Bellizzi (1976) è stato allievo della scuola per documentaristi "I cammelli" di Daniele Segre ed è attivo nel campo cinematografico dal 1997. E' laureato in Lettere Moderne (indirizzo critica cinematografica) con una tesi dal titolo "PAROLA CON VISTA: lo sguardo di Gianni Celati tra letteratura e documentario". Partito come operatore per l'agenzia di stampa inglese WTN, ha esordito come regista nel 2000 con il cortometraggio "Filari di Vite" ottenendo i primi riconoscimenti in ambito festivaliero (Torino Film Festival, Premio Spazio Torino, Festival del Cinema Indipendente di Milano, Festival Sentiero Corto di Domodossola). Nel 2002 inizia la sua collaborazione con la casa di produzione torinese SteFilm attraverso cui, nel 2003, realizza il documentario "Sorriso amaro" (60ª Mostra del Cinema di Venezia "Nuovi Territori", MoMA Museum of Modern Art - New York, Premio CMCA/RAI, Festival dei Popoli Firenze, 11° Italian Filmfest London). Nel 2003 il film è stato trasmesso in Italia da RaiTre per il Ciclo Doc3. Nel 2005 realizza come regista e supervisore del progetto la serie di 12 corto-documentari intitolati "Piemonte Stories - Storie del Piemonte", presentata in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006.
Nel settembre 2006 ha compiuto un viaggio in Nepal al seguito dell'associazione
umanitaria "12 dicembre" e ha realizzato il documentario "Mentre stai dormendo",
un diario in cui l'esperienza di cooperazione dell'associazione si mescola
con la realtà della vita in uno dei paesi più poveri del mondo. Ha in preparazione
un "documentario/viaggio" intorno all'opera di Pavese.

Nato il 4 Aprile 1960 a Terni, vivo a Vercelli dal 1973. Ho studiato comunicazioni sociali alla Cattolica di Milano, con Gianfranco Bettetini e Sisto Dalla Palma e mi sono laureato con una tesi sulla drammaturgia mozartiana. Ho lavorato nel campo nell’organizzazione musicale (Festival Viottiano di Vercelli) e scritto su riviste di musica e teatro. Attualmente collaboro alle attività (arte & letteratura) di AsiloBianco di Ameno. Dal 1985 svolgo attività didattica a vari livelli, con attenzione costante al mondo degli audiovisivi. Dal 1989 scrivo soggetti e sceneggiature per documentari industriali e turistici.
Talvolta ne curo anche la regìa. Mi occupo di arte pubblica (‘condivisa’) e, in modo particolare, del rapporto automobile/paesaggio; dal 2003 ho realizzato, sotto il marchio aut-art, una serie di lavori basati su una Fiat TIPO che entra in dialogo con il panorama. Altri miei contributi sono dedicati a una lettura simbolica dei luoghi urbani, attraverso l’installazione - programmata o estemporanea - di striscioni prêt-à-porter. Le opere vengono solitamente presentate in luoghi pubblici, ribadendo spesso il legame con il territorio che le ha ispirate.
L’imprinting legato alle visioni umbre di campagna e di città ha lasciato
via via il posto a una comprensione sempre più ampia del paesaggio e del
suo godimento etico ed estetico. In cantiere: un nuovo capitolo aut-art
basato sull’edilizia urbana dai ’50 ai ‘70.

Giornalista e autore televisivo, è stato inviato di TV7, curatore di Tam
Tam, capo redattore di Linea diretta, capo struttura a Rai Tre, vicedirettore
di Rai Uno, condirettore di Rai Due. Autore di inchieste, reportages e documentari
– dall’incontro con gli “angeli del fango” dell’alluvione di Firenze nell’autunno
del ‘66 alla storia del Quartetto Italiano del 2006 – ha firmato diversi
programmi di informazione culturale, tra i quali un’inchiesta sul sistema
educativo in Europa che ha ricevuto il Premio Saint-Vincent di giornalismo,
Come cambia la scuola (Rai Uno 1975); Il Michelangelo rivelato (Rai Uno
1984) sul restauro delle lunette della Cappella Sistina; Dal fiume al mare,
sulla Via Emilia (Rai Uno 1986); Guerra in Val d’Orcia, sulla Resistenza
nel Senese (Rai Uno 1995); Arte negata (Rai Uno 1996), viaggio con Federico
Zeri nei disastri del patrimonio artistico italiano; Non solo Assisi (Rai
Due 1997), con Zeri sui luoghi del terremoto in Umbria e nelle Marche; sei
puntate di Paesaggi rubati (Rai Tre 1999); Pollini e la sua musica (Rai
Tre 2001).

Nato ad Atene nel 1960. Vive e lavora a Milano e Atene. Artista, docente di media audiovisivi e video maker nato ad Atene Grecia nel 1960, vive e lavora tra Atene e Milano. Ha esposto alla Biennale di Venezia nel 1993 e 1995, al PS1 di New York, allo Stedelijk Museum Voor Actuele Kunst di Ghent, al Museum Ferdinandeum di Innsbruck, al Centre pour l'Image Contemporaine, Saint Gervais di Ginevra, all'Institut of Contemporary Arts di Londra ... Oltre alle arti visive ha realizzato la serie Fast Food (93 video-pillole per la televisione) e 3 video medio metraggi sui generi cine-tlevisivi fra cui: Star Tricks nel 1996(Science Fiction), Body & Soul nel 1998 (Cinema Sociale), Once Upon a Time in the Western nel 2000 (cinema post-Western). 1996 Fellowship dal dipartimento Film & Television della Kunsthochschule für Medien, Köln. 1997 Curatore della mostra, Between the Screens, Spazio Cellula, Milano/ Curatore del cine Festival "Filmmaker", Young German Directors, Milano.1996-99 Docente all'Accademia di Belle Arti di Bergamo.
1998-2000 è stato coordinatore e docente del corso arti audiovisive, nel
programma Post-Laurea DIGITAL ART LAB ad Atene. 2000 Espone al: Stedelijk
Museum voor Actuele Kunst in Gent, al Kunstverein München, al National Musem
of Contemporay Art, di Atene. 2001 visiting professor presso l'Accademia
di Belle Arti di Milano. Dal 2001 Docente di Video Arte presso la Nuova
Accademia di Belle Arti di Milano.
Giorgio Olivero, nato a Cuneo nel 1961, inizia a fotografare nel 1979 e
nel 1984, sceglie la Fotografia come professione. Nel lavoro é specializzato
nella riproduzione di oggetti d’arte e di dipinti, ma nel tempo libero predilige
la fotografia di architettura. Da alcuni anni usa la fotografia a Foro Stenopeico
come strumento di ricerca e di didattica, ritenendo questa disciplina ideale
per spostare l’attenzione dallo sterile tecnicismo ad una comprensione e
creazione formale e emotiva dell’immagine.
Nel 1989 in un viaggio in Argentina ha realizzato un lavoro sui “segni”
dell’immigrazione italiana da cui sono nati una mostra e un libro e nel
1991 ha partecipato alla Biennale “Alle Americhe e ritorno, TORINO FOTOGRAFIA
‘91” con una ricerca sui movimenti migratori da e verso il Piemonte del
Sud.
Dal 1986 collabora alla documentazione e all’allestimento mostre del Museo
Civico di Cuneo.
Dal 1991 esegue riproduzioni fotografiche per l’apparato iconografico dei
libretti delle Stagioni Liriche del Teatro “Alla Scala” di Milano. Durante
la guerra nella “Ex Yugoslavia” ha realizzato un reportage sui campi profughi
di Lubiana nel capodanno 1992/1993.
Dal 1993 collabora con la Soprintendenza Per i Beni Artistici e Storici
del Piemonte realizzando campagne di schedatura per la tutela del patrimonio
storico artistico e per la documentazione dei restauri.
Negli anni 1996 e 1998 ha partecipato all’esperienza multidisciplinare de
“I Figli dell’Assedio” producendo tre mostre. Ha collaborato con le compagnie
teatrali “Assemblea teatro” e L’Associazione Culturale Liberipensatori “Paul
Valery” di Oliviero Corbetta di Torino.
Dal 2007 collabora, come socio, nella Compagnia teatrale “Il Melarancio”
di Cuneo seguendo la parte documentaria e partecipando alla cura della linea
stilistica della Compagnia. Oltre ai volumi dedicati alla città di Cuneo
realizza immagini per libri di storia dell’arte in Piemonte e Lombardia

Enrico Terrone è nato a Torino nel 1970 e vive a Vercelli. È laureato in ingegneria elettronica con una tesi sugli algoritmi del cinema digitale e insegna informatica e sistemi nelle scuole superiori. E’ redattore della rivista bimestrale “Segnocinema”. Collabora con la “Rivista di Estetica” e con “Psiche”.
Cura le pagine di cinema sul sito web di Sabina Guzzanti. Nell’anno accademico 2007-2008 ha tenuto un seminario sul cinema contemporaneo presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università del Piemonte Orientale.
Ha scritto saggi per la “Storia del cinema italiano” della Scuola Nazionale di Cinema, e per i volumi Buongiorno, notte – Le ragioni e le immagini (2004), Il cinema di Mel Gibson (2004), Il cinema di Sam Raimi (2006), musica/regia (2008). È autore con Luca Bandirali del testo Nell’occhio, nel cielo – Teoria e storia del cinema di fantascienza (Lindau, 2008).
Ha ideato e curato il programma della prima edizione del VAM - Vercelli Art Movie Festival (28 febbraio – 2 marzo 2008).


Ha pubblicato alcuni racconti per Subway Letteratura e Stampa Alternativa. Vive e lavora a Rogliano come grafico pubblicitario.
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